Eccoci con una nuova proposta didattica: la lettura del libro Nina, basato sulla storia vera di Nina Simone. Nina, sin da bambina, sogna di diventare pianista concertista e di interpretare la musica colta occidentale, da Johann Sebastian Bach a Ludwig van Beethoven. Tuttavia, il colore della sua pelle e il fatto di essere donna le impediscono di percorrere la strada che desiderava davvero.
Per continuare a vivere la sua passione per la musica, Nina sceglie allora un’altra via: diventa cantante jazz e si accompagna da sola al pianoforte, trasformando il proprio talento in uno strumento di espressione, libertà e riscatto.
Questo albo illustrato permette di portare in classe il tema della musica in una prospettiva altamente interdisciplinare. Non si tratta soltanto di parlare del pianoforte o dei generi musicali, ma anche di affrontare argomenti legati all’educazione civica, alla storia, all’inclusione e ai diritti umani. Attraverso la vicenda di Nina Simone, i bambini e i ragazzi possono riflettere sul razzismo, sulle discriminazioni di genere, sulle opportunità negate e sull’importanza di credere nelle proprie passioni nonostante gli ostacoli.
Dal punto di vista musicale, il libro può diventare il punto di partenza per una unità didattica dedicata al pianoforte: la sua storia, il funzionamento dello strumento, i grandi compositori della musica classica e il passaggio verso il jazz e la musica afroamericana. Allo stesso tempo, offre l’occasione per mostrare come la musica non sia soltanto tecnica o esecuzione, studio o intrattenimento, ma anche identità, emozione, cultura e impegno sociale, e dunque forma di espressione personale e collettiva, capace di dare voce e reagire alle ingiustizie e di promuovere cambiamento, un modo per raccontare sé stessi ed esprimere emozioni.
Attraverso l'esperienza di Nina, gli alunni possono riflettere su quanto i pregiudizi possano ostacolare i sogni delle persone, ma anche su come passione e determinazione possano trasformarsi in una forza capace di lasciare il segno.
In questo senso, la lettura dell’albo si inserisce perfettamente in una didattica interdisciplinare e inclusiva, in cui arte, emozioni e riflessione sociale si intrecciano in modo significativo.
