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Venerdì, 06 Marzo 2020 21:47

La Narrazione di sé nella 1°CLASSE

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Il percorso nella scuola primaria ha inizio, nella prima classe, con l'accoglienza, durante la quale lo scopo principale è quello di favorire l'inserimento e l'integrazione del bambino nella scuola. 

Già dal primo giorno si ricorre a due tipologie di comunicazione: il dialogo e la narrazione. Viene costruito un dialogo durante il quale ognuno si presenta raccontando di sé, e nei giorni successivi verrà proposta la struttura di brevi narrazioni sulla giornata del bambino e sul suo vissuto. 

Per l’avvio alla lettura, viene proposta la costruzione del cartellone delle strisce con le frasi (leggendo le storie ogni bambino sceglie una frase da scrivere su una striscia colorata che andrà poi aggiunta al cartellone appeso in classe, per iniziare a vedere la struttura delle parole piuttosto che le lettere prese singolarmente) che vengono usate già dai primi giorni e non riportano solo aspetti comuni della classe ma anche aspetti individuali del bambino. Questo è importante perché rafforza la coscienza di ogni bambino di avere una propria importanza nella classe (il cartellone è bello e colorato perché tutti i bambini hanno inserito una striscia, se si toglie una striscia il cartellone nel suo complesso non è più lo stesso).

Inoltre viene data molta importanza alla scatola dei ricordi che i bambini hanno creato nell'infanzia e che rappresenta l'identità del gruppo classe nell'ottica di affettività sociale. Nella scatola vengono conservati i reperti importanti che si vogliono ricordare. Una volta aperta, nella prima classe della scuola primaria, la scatola dei ricordi rievoca e fa rivivere nei bambini esperienze dell'infanzia, tra cui momenti di convivialità. La scatola viene aperta a novembre quando i bambini fanno visita alla loro scuola dell'infanzia e prelevano ciò che per loro è stato importante. Periodicamente verrà aperta e verrà letto ciò che è stato conservato. 

Un aspetto molto importante della prima classe della scuola primaria è l'importanza che viene attribuita all’individualità e alla memoria condivisa, che vengono affrontate attraverso la costruzione di un archivio di classe, utile per documentare l'esperienza di classe e dunque per creare una memoria condivisa, e di un archivio personale, che è finalizzato ad evolversi nel tempo fino alla realizzazione dell'autobiografia. 

  • L'archivio di classe viene costruito dalla maestra insieme agli alunni che avranno sempre più importanza nella scelta degli eventi da archiviare. Ogni evento deve avere una breve frase che lo descrive e deve essere datato. Può capitare che alcune fonti non siano datate ma solo in un rapporto di 6 a 1 con quelle datate. In seconda questo verrà sfruttato per un esercizio utile: attribuire la data agli eventi che non ce l'hanno. 
  • Nell'archivio personale invece vengono inserite informazioni su se stessi e rendendo i bambini protagonisti. 

L'archivio personale verrà suddiviso in:

  •  come sono 
  •  cosa so fare
  •  occasioni speciali 

 Le prime due sono tripartite e andranno suddivise in

    •  com'ero 
    • come sono 
    • come sarò 

E

  • cosa sapevo fare 
  • cosa so fare
  • cosa saprò fare. 

L'archivio personale è molto importante perché il contenuto finale in quinta sarà utile per realizzare le prime autobiografie. Sia l'archivio personale che l'archivio di classe sono un fine e non solo uno strumento perché è fondamentale la loro costruzione.

Letto 732 volte Ultima modifica il Domenica, 08 Marzo 2020 08:29

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