tenda

  • Il metodo Freinet
    Il metodo Freinet Vissuto tra il 1896 e il 1966, C. Freinet elabora un metodo fondato sulla COOPERAZIONE e sull’ESPRESSIONE LIBERA (testo libero, disegno libero, stamperia e giornale degli studenti, corrispondenza interscolastica), ponendo al centro del lavoro scolastico il TESTO LIBERO, che il bambino scrive quando ha desiderio di scrivere e secondo il…
  • Sul metodo MusicArte di Maestro Daniele Pasini - Interdisciplinarietà e importanza delle discipline artistiche e musicali -
    Sul metodo MusicArte di Maestro Daniele Pasini - Interdisciplinarietà e importanza delle discipline artistiche e musicali - Questo è un articolo che ha aspettato del tempo prima di poter essere pubblicato. Volevo approfondire a dovere l'argomento perché mi sta particolarmente a cuore. Tuttavia, mi limiterò a scrivere con un carattere riflessivo, come introduzione ad un argomento che necessita molto più spazio per essere approfondito adeguatamente. Chi mi…
  • Breve riflessione
    Oggi mi è capitato di leggere un post in cui si parlava di quanto accaduto nel 2021, quando un padre si è tolto la vita dopo averla tolta a suo figlio di due anni perché non sapeva che fututo avrebbe potuto avere, vista la recente, e non completamente certa per…
  • Matematica delle storie 2
    Matematica delle storie 2 Nell'articolo precedente abbiamo visto come utilizzare le storie per avviare i bambini allo studio dell'insiemistica (sulla base del libro Gramatica della Fantasia di G. Rodari). Più difficile è invece l'operazione mentale che porta a capire che A + B è = B + A. Infatti spesso i bambini non lo capiscono…
  • La Narrazione di sé nella 2° CLASSE
    La Narrazione di sé nella 2° CLASSE In seconda ci sarà l'apertura dell'archivio personale e dell'archivio di classe, quei documenti che sono stati prodotti e raccolti durante la prima. L'apertura da vita alla cosiddetta storia della classe prima. Le fonti, all'apertura dell'archivio, devono essere messe alla rinfusa in modo che ci sia il compito della classificazione. Questo…
Sabato, 28 Marzo 2020 10:02

Le Carte Inventafavole

Scritto da
Vota questo articolo
(1 Vota)

Ho già accennato all'importanza che assumono le favole nel percorso formativo ed educativo del bambino. Sappiamo che possono essere utilizzate per accompagnare lo studio della matematica, e presto vedremo anche come sfruttarne alcune per iniziare a far approcciare i bambini allo studio dei verbi in grammatica (approfondiremo a tal proposito la recensione sul libro di Veronica Ujcich, "Grammatica e Fantasia").

Già nella descrizione del mio blog ho inoltre introdotto l'importanza del Giocare con le Storie, Stravolgerle nella loro Struttura, nel loro Significato e nello Svolgimento. Ho parlato del fatto che questa sia un'importante proposta didattica ed educativa, in quanto aiuta a stimolare la creatività dei bambini, portandoli al contempo a ragionare su se stessi e ad acquisire consapevolezza del mondo. "Essi inventando e stravolgendo le storie o le parole stesse porteranno il reale nel fantastico e il fantastico nel reale". Dedicherò diversi articoli a questa tematica, per fornire vari spunti su come proporre ai bambini attività attraverso le quali lavorare sulle storie.

 

Arriviamo dunque all'argomento di questo articolo.

Ho pensato di proporre un'attivià che possa essere svolta sia a scuola sotto la guida dell'insegnante, sia in famiglia durante un momento ricreativo. Si può anche lasciare che i bambini giochino tra loro, dandogli delle linee guida su come organizzare il gioco.

Dal titolo si capisce che parliamo di carte per inventare storie, ma di queste esistono tante tipologie. Quelle di cui parlo oggi mi piacciono in particolar modo per questi motivi:

  • le carte sono di grandi dimensioni e stimolano maggior interesse da parte dei bambini, anche per il fatto che sono diverse da tutte le tipologie di carte da gioco alle quali sono abituati;
  • sono inoltre rigide e per questo meno soggette all'usura;
  • sono presenti due carte speciali che servono a movimentare il gioco e a mantenere attiva l'attenzione dei bambini: una che prevede la loro immedesimazione nella storia come personaggi della stessa; e una che impone una penitenza, una prova di abilità o una sfida, che aumenta il coinvolgimento dei bambini nell'attività;
  • presentano immagini ricche di particolari che non pongono dei limiti all'immaginazione ma lasciano i bambini liberi di interpretare come meglio credono quello che vedono, scegliendo di dare più importanza ad un particolare piuttosto che un altro, scegliendo di parlare del personaggio che vedono oppure del paesaggio in cui si trova o ancora di un elemento secondario presente nell'immagine. Molte delle altre carte utilizzate per inventare favole presentano invece singoli elementi disegnati su uno sfondo bianco, ponendo degli standard di interpretazione. Queste tuttavia possono essere utili durante lo studio della struttura della storia e delle componenti che caratterizzano un racconto. (Le vedremo in un alto articolo);

Come si gioca all'Inventafavole:

Non ci sono regole!! Solo delle linee guida generali:

La storia inizia con la carta "C'ERA UNA VOLTA" e si conclude con l'estrazione della carta "E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI". Questa può essere sistemata alla fine del mazzo, se si vogliono utilizzare tutte le carte, oppure in mezzo, per estrarla casualmente.

A turno ogni giocatore estrae una carta e inventa un pezzo della storia interpretando quello che vede, ma pur sempre ricollegandosi allo svolgimento del racconto che si sta creando.

Se un giocatore estrae la carta con la sagoma bianca deve invantere un pezzo della storia in cui inserirsi come personaggio (questo aiuta i bambini a concentrarsi sulla storia e sull'attività).

Se invece estrae la carta "prova d'abilità, gioco o penitenza", gli altri giocatori dovranno inventare per lui:

  • una penitenza (in genere la più scelta dai bambini). Come ad esempio "fai il giro della stanza fingendo di essere una rana";
  • una prova d'abilità. Ad esempio, se il giocatore è bravo in matematica si può proporre di fargli risolvere un certo numero di operazioni in un tempo definito. Oppure, se è bravo in ginnastica gli si può chiedere di fare una spaccata o delle flessioni, ecc;
  • un gioco/sfida. Come ad esempio "devi sfidare Tizio a forza quattro", oppure "dobbiamo fare un turno di nascondino e tu sei quello che conta"

Un consiglio è quello di reinserire queste due carte speciali nel mazzo ogni volta che vengono estratte, per permettere che vengano trovate nuovamente durante la storia e movimentare un pò il gioco, perchè i bambini si stancano facilmente e si distraggono, in quanto non abituati a focalizzare l'attenzione su una singola attività troppo a lungo. (In un altro articolo approfondiremo questa riflessione). Hanno bisogno di ricevere degli stimoli che li riportino a concentrarsi su quello che stanno facendo, soprattutto se si tratta di attività che richiedono un particolare sforzo cognitivo.

Un altro consiglio è quello di utilizzare un tavolo grande o di giocare sul pavimento (o su una qualsiasi superficie abbastanza spaziosa), per poter disporre le carte una accanto all'altra man mano che vengono estratte e dare forma a una visione d'insieme della narrazione che si sta svolgendo.

Ci sono tante varianti del gioco. Ad esempio, si può scegliere di usare tutte le carte del mazzo, di usarne solo alcune, di distribuire ad ognuno le sue carte (es. sette carte a testa) e scegliere man mano quella che preferisce in relazione al punto in cui è arrivata la narrazione, o ancora si può scegliere di far inventare a ciascun giocatore una sua storia basandosi su un numero definito di carte estratte casualmente dal mazzo, e così via.

Si può anche proporre al bambino un'attività di scrittura individuale: in questo caso è necessario che il bambino stia in un ambiente sereno in cui si sente a proprio agio e in cui gli è possibile concentrarsi senza stimoli distrattori. Dovrà scegliere le carte che più lo ispirano e inventare (e trascrivere) una storia sulla base di queste. Quest'atttività è interessante perchè può aiutare sia a sviluppare la creatività, sia a migliorare la scrittura e l'uso della lingua, sia a dare al bambino un suo spazio per dar sfogo alla sua immaginazione.

In questo periodo difficile che stiamo attraversando, oltre che una valida scusa per passare del tempo con i propri figli e con la famiglia, questa attività potrebbe essere proposta anche ai bambini in videoconferenza. Non potendosi vedere, infatti, è difficile trovare dei giochi che possano fare insieme e tenersi in contatto. Per giocare in videoconferenza basta che un bambino abbia il mazzo di carte, si stabilisca un ordine secondo il quale far intervenire i giocatori e si mostrino le carte. Quando è il suo turno, ogni giocatore osserverà la carta che gli è capitata e inventerà il suo pezzo della storia. Sarà divertente osservare cosa inventano quando trovano le carte speciali. In alternativa, ogni bambino può avere un suo mazzo di carte ed estrarre la sua carta da lì. (vedremo anche come costruire in casa le carte inventafavole fai da te).
 
 
Ribadisco l'importanza che assumono queste attività nello sviluppo della personalità del bambino. Esse non solo gli permettono di esercitare creatività ed immaginazione, ma anche di distrarsi dalla vita frenetica di tutti i giorni, di evadere dalla realtà pur continuando a ragionare su di essa e di mostrare il proprio mondo interiore senza vergogna perchè nascosto dietro l'atmosfera fantastica da loro creata. Attraverso le storie i bambini affrontano le loro paure, danno sfogo alle proprie preoccupazioni, ma anche alle loro emozioni, ai propri desideri e alle proprie passioni. Le storie (soprattutto quelle create da loro, quelle con cui giocano, quelle che stravolgono), li aiutano a ragionare su sè stessi e sulle cose che non capiscono del mondo (molto più complesso) in cui vivono tutti i giorni e con il quale tutti i giorni si confrontano. Iniziano attraverso le storie, così come attraverso i giochi, a fare esperienza del mondo degli adulti, di cui molte cose non sono chiare e per questo le riproducono, spesso in modo ironico, per cercare di ragionare sulle loro dinamiche complesse e comprenderle meglio.
 
Allego all'articolo una galleria immagini, in cui riporto le foto di alcune carte (tra cui le due speciali, una con le "istruzioni" e le due di apertura e chiusura del racconto).
 
 
Commentate l'articolo per farmi sapere se conoscevate già "l'Inventafavole", o altre carte simili come le più note "carte di Propp", di cui parleremo in uno dei prossimi articoli. Se le usate già (o le avete usate in seguito alla lettura di questo articolo), in che contesto le usate e in che modo? Avete altri consigli su come utilizzare queste carte?
 
 
 
Letto 2003 volte Ultima modifica il Sabato, 28 Marzo 2020 16:03

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Le informazioni contenute in questo blog, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. Gli autori di www.selador.it si riservano pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti del blog senza preavviso. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy e, in ogni caso, ritenuti inadatti ad insindacabile giudizio degli autori stessi. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via e-mail. Saranno immediatamente rimossi. Gli autori del blog non sono responsabili dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo. Ogni lettore è tenuto a verificare periodicamente queste condizioni per accertarsi di eventuali modifiche intervenute successivamente all’ultima consultazione del sito. In ogni caso l’utilizzo del sito e dei suoi servizi comporta l’accettazione dei cambiamenti nel frattempo intervenuti. In questa pagina vengono descritte le modalità di gestione di www.selador.it in riferimento al Trattamento dei Dati Personali degli Utenti che lo consultano. Tale Informativa è resa ai sensi dell’Art.13 del d.lg. n. 196/2003 – Codice in materia di protezione dei Dati Personali – a tutti coloro che interagiscono con i Servizi Web di www.selador.it, a partire dall’indirizzo www.selador.it che corrisponde alla pagina iniziale del Sito Web. www.selador.it utilizza Cookie Tecnici dettagliati nella pagina di disclaimer. Proseguendo nella navigazione, utilizzando la barra di scorrimento o cliccando su qualsiasi parte di questo sito, stai accettando questa Informativa e i Termini di Utilizzo del portale www.selador.it.